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Progettazione e Realizzazione di Orologi Solari |

Lavori
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Fig. 1 - La casa dellautore con lorologio sopra al portone |
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rriva il momento, prima o poi,
in cui uno gnomonista vuol pensare anche a se stesso.
Dopo aver progettato svariati orologi per le abitazioni altrui anche il sottoscritto infatti ha sentito il forte desiderio di realizzare per la propria casa unopera che fosse come un biglietto da visita, che ne comunicasse lo spirito e che naturalmente fosse anche decorativa.
La facciata dellabitazione, su un viale di platani, è rivolta proprio a sud ed è perciò baciata tutto il giorno dal Sole (fig. 1).

iò che
volevamo rendesse particolare questorologio sarebbe dovuta essere, nelle nostre
intenzioni, limmediatezza della lettura, vale a
dire la semplicità nel conoscere lora, senza correzioni, somme o sottrazioni da
calcolare: lora e basta!
Pensavamo al profano, che spesso davanti a quadranti con linee e grafici che danno lora vera solare da correggere in ora media, non capisce subito il meccanismo aritmetico da applicare, benché semplice, e tira dritto (magari scuotendo la testa...).
Oppure pensavamo allo stesso profano, che davanti ai più semplici quadranti in tempo vero, senza correzioni, legge facilmente lora, ma non capisce perché sia diversa da quella civile, e ne deduce che lorologio è sbagliato (sempre scuotendo la testa...).
Gli orologi solari infatti, per loro natura, segnano con lombra lora scandita quotidianamente dal Sole, e fin qui niente di strano. Quello che però molti dimenticano è che lora indicata dal Sole non è affatto lora civile che tutti conoscono, dallandamento costante e riferita convenzionalmente ad un fuso particolare, ma unora più capricciosa (se adesso è mezzogiorno solare, il mezzogiorno solare di qui a 10 giorni non avverrà tra 240 ore esatte, ma ad esempio con qualche minuto di anticipo) e locale (se adesso è mezzogiorno solare a Bari non sarà affatto mezzogiorno solare anche ad Aosta, dove scoccherà solo tra quaranta minuti).
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i solito gli anticipi ed i ritardi del tempo solare rispetto al tempo medio e lo scarto
dovuto al fuso vengono corretti, rispettivamente,
inserendo un grafico e disegnando le linee orarie ruotate rispetto al normale.
In ogni caso cè sempre unoperazione di somma algebrica da effettuare per correggere lora solare in ora civile. Ed era proprio quello che volevamo evitare, per non confondere i più pigri, o addirittura insospettire i più diffidenti!
Perché mai, potrebbe pensare qualcuno, dovrei fare tutte queste manovre per sapere lora? Non si può fare un orologio che dia subito lora corretta?!
In effetti un sistema cè: basta tenere conto in partenza delle due correzioni, già dal momento del progetto dellorologio. In questo modo lo schema di linee orarie che scaturisce dal calcolo contiene già nella propria forma, nel proprio andamento le correzioni suddette, senza bisogno daltro: lora segnata da un tale orologio è direttamente quella civile. Punto e basta.
Le linee orarie, però, in questo modo non rimangono più rette, come in fig. 2: lo schema del quadrante si aggroviglia un po, come in fig. 3
Immaginate che al posto di ciascuna linea oraria sia tracciata una curva chiusa a forma di 8 stretto e allungato: questa curva si chiama lemniscata. Il quadrante così disegnato si presenterebbe non più come una raggiera di linee rette, ma come un ventaglio di lemniscate. Se da un lato questa modifica dello schema può risultare esteticamente più gradevole, movimentando il disegno, altrimenti troppo freddo e troppo rigido, dallaltro può sconcertare o disorientare, paradossalmente complicando ciò che si voleva semplificare. Per questo motivo, adottando questa soluzione delle correzioni intrinseche allo schema, si preferisce spesso sdoppiare il disegno in due serie di semi-lemniscate (tutto questo ovviamente è reso facile ed immediato se si progetta con un computer ed un programma idoneo).
In questo modo il quadrante viene ripetuto due volte: in uno si tracciano le semi-lemniscate per due stagioni dellanno, inverno e primavera, nel quale le curve hanno una forma ad S molto stretta ed allungata (fig. 4), mentre nellaltro si tracciano le semi-lemniscate complementari, per lestate e lautunno, a forma stavolta di S ribaltata.

uesta è proprio la scelta
che abbiamo operato per il nostro orologio.
Come si può vedere dalla foto in fig. 5, il quadrante presenta appunto la particolarità di essere doppio, con due ventagli di linee curve, per due coppie di stagioni, con due serie di numeri.
Il quadrante di sinistra lavora in estate e in autunno, quello di destra in inverno e in primavera.
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Fig. 5 - Il doppio quadrante in maiolica |
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Le linee orarie sono scandite ogni quarto dora, con quelle dellora intera tracciate più spesse e quelle dei quarti dora tracciate più sottili.
Avrete notato, inoltre, che per ciascuna linea oraria lora corrispondente, su entrambi i quadranti, è segnata due volte, in alto e in basso alle estremità della linea: le ore segnate in alto sono ore solari (autunno e inverno), quelle in basso sono ore legali (primavera ed estate). Il motivo di questa impostazione è evidente: quando lombra sale e si muove nelle stagioni autunnale ed invernale lora deve essere quella solare, in vigore in quel periodo; viceversa quando lombra scende e raggiunge le stagioni primaverile ed estiva, è più pratico che si esprima lora in vigore allora, cioè quella legale. In questo modo dovrebbe essere ancora più immediata la lettura dellorologio, speriamo!
È evidente, poi, che in un orologio come questo, con due quadranti, anche gli gnomoni dovrebbero essere due. Invece, come si vede, abbiamo preferito usare un solo gnomone.
La ragione di tale scelta è quella che dicevamo allinizio: per dare lora, a chi legge lorologio, in maniera il più possibile immediata, semplice e senza ambiguità, non potevamo assolutamente installare due gnomoni che producessero due ombre e che segnassero due orari, purtroppo diversi...! Anche se il quadrante su cui leggere lora è chiaramente indicato dal nome della stagione in corso...
No, dovevamo per forza usare uno gnomone per volta. È chiaro però che in questo modo lo gnomone va spostato ogni sei mesi da un quadrante allaltro, ma abbiamo preferito questo piccolo sacrificio al rischio di generare dubbi nei passanti...

ue parole infine sui materiali e le tecniche
adottati per questo orologio.
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Innanzitutto il pannello rettangolare, che misura 122x82 cm, è realizzato in maiolica, ed è formato da dieci piastrelle, decorate dal nostro ceramista. La scelta della maiolica, così come del motivo ornamentale a foglie dedera e del tipo di carattere usato per le scritte, è dovuta al fatto che labitazione presenta una facciata dalle linee vagamente liberty (è stata costruita nei primi anni del 900).
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Fig. 6 - Ascoli Piceno: la casa dellautore, sul Lungocastellano Sisto V |
Lo gnomone è costituito da un tondino dottone da 6 mm che porta allestremità una stella di rame a 12 punte con un foro al centro: è proprio il foro a segnare lora, non già con lombra, ma al contrario col raggio di luce che lo attraversa.
La soluzione tecnica che abbiamo adottato per consentire la mobilità dello gnomone è stata quella di fissare nei due fori praticati nelle piastrelle altrettanti dadi, opportunamente modificati, nei quali poter avvitare lestremità filettata del tondino.
Il lavoro si è svolto tra la fine dellestate e linizio dellautunno 1998, ed ha richiesto un paio di settimane.
Naturalmente invitiamo tutti quelli che passano da queste parti a dare unocchiata al nostro orologio, e magari a venirci a salutare!
P · A · R · L · O
C · O · N
L’ · O · M · B · R · A ,
T · A · C · C · I · O
C · O · N
L’ · O · M · B · R · A