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 Progettazione e Realizzazione di Orologi Solari 


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In questa sezione presentiamo le idee, i progetti, i bozzetti, gli schizzi di orologi non ancora realizzati, d’imminente realizzazione, o che forse non verranno realizzati mai...

Vuole essere più che altro una raccolta di spunti, da esporre e proporre, da riordinare per noi, da consultare per voi, con la speranza sia di servire da stimolo per chi verrà a trovarci, e sia, soprattutto, di vedere questi disegni un giorno trasformati in opere concrete, a svolgere la loro funzione sotto il Sole, per il piacere di tutti!



 
 
     

 

Idea 1 - Orologio ad ore medie del fuso

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Questo è il bozzetto di un orologio molto particolare: un orologio ad ore civili, l’orologio, cioè, che tra tutti quanti è quello di più immediata e facile lettura, grazie al particolare disegno del suo schema orario.

Apparentemente “strano” e contorto, lo schema orario ad ore civili in realtà contiene in se stesso tutte le correzioni necessarie per convertire la naturale ora solare vera locale in ora civile, appunto, cioè in ora media, del fuso, “solare” e “legale”. Niente più bisogno di schemi aggiuntivi, di tabelle, di somme o sottrazioni da fare a mente: l’ora è già corretta e buona così come la si legge!

Questo risultato (per qualche purista una forzatura) è ottenibile grazie a 3 accorgimenti che modificano il classico schema orario:

  1. le linee orarie, anziché rettilinee, sono tante equazioni del tempo, quindi curvilinee, compensando perciò esse stesse gli scarti stagionali tra l’ora media convenzionale e quella “irregolare” vera del Sole, grazie al fatto di spostare, con la loro stessa forma, i riferimenti per l’ombra;
  2. l’intero schema orario è ruotato di un angolo (in realtà diverso per ciascuna linea oraria) funzione della differenza di longitudine tra il meridiano locale e quello di riferimento del fuso di appartenenza (per l’Italia, 15° E): così si fa segnare all’orologio l’ora dell’Europa Centrale, anziché quella locale;
  3. poiché ormai l’ora più usata (nell’arco dell’anno) è quella estiva (cosiddetta “legale”), che dura sette mesi (contro i cinque di quella “solare”), le si è data la rilevanza che le compete, riportando esplicitamente sul quadrante il riferimento alle ore “estive” (all’esterno della corona), oltre a quello alle ore “invernali” (all’interno). La numerazione delle linee orarie pertanto tiene conto di questa separazione: nella suddivisione della corona annuale in fasce mensili le sette fasce più esterne (da aprile ad ottobre) seguono la numerazione “estiva”, le cinque più interne (da novembre a marzo) quella “invernale”. La scelta dei mesi di aprile e novembre è scontata: entrando in vigore i due sistemi, rispettivamente, gli ultimi giorni di marzo e di ottobre, e dovendo perciò “arrotondare” al mese “intero” più vicino, si considera che l’ora “estiva” vige da tutto aprile a (praticamente) tutto ottobre, e che quella “invernale” vige da tutto novembre a (praticamente) tutto marzo.

La lettura dell’ora è così resa immediata e semplicissima: basta guardare l’ombra dello gnomone sulla fascia del mese corrente (trascurando tutto il resto del quadrante) e leggerne la posizione riferendola alle linee orarie vicine!

     
   
   

 

Idea 2 - Orologio ad ore vere locali (+ e.t.)

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Questo è il bozzetto per un orologio ad ore vere locali (dalle linee semplici ma classiche che ben si adatterebbe alla facciata di una casa o un palazzo antichi).

Come si vede dal grafico a sinistra, nel cartiglio, l’equazione del tempo, inserita per indicare le correzioni (e perciò disegnata in versione “localizzata”), rettificherà sia la differenza-fuso sia il tempo vero in tempo medio, dando così un’unica correzione da applicare all’ora segnata dall’ombra dello gnomone, per ottenere l’ora civile.

     
   
   

 

Idea 3 - Orologio ad ore vere locali (+ e.t.)

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Questo bozzetto raffigura un frontone decorato con un orologio dal sapore classico, che può coronare la facciata di una villa o un palazzo signorili.

Per mantenerne l’essenza classicheggiante, tradizionale, si è scelta l’impostazione “conservatrice” dello schema orario, quella cioè che lascia segnare al quadrante l’ora vera e locale.

È poi compito dell’osservatore, tramite l’equazione del tempo, riportata sulla destra, correggere sia l’ora vera in ora media, sia l’ora locale in ora del fuso, per ottenere l’ora civile.

     
   
   

 

Idea 4 - Orologio ad ore vere locali (+ e.t.)

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In questo bozzetto è raffigurato un semplice orologio che potrebbe decorare la facciata di una casa di campagna.

La lettura dell’ora, pur sempre possibile sebbene manchino le linee orarie, in quanto indicata dai numeri, va poi completata con le necessarie correzioni per l’ora media e per la differenza-fuso.

A questo scopo si utilizza l’equazione del tempo (disegnata sulla destra del quadrante in versione “localizzata”), che correggerà sia l’ora vera in ora media, sia la differenza-fuso, per fornire l’ora civile con una sola operazione.

     
   
   

 

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