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È ora possibile (finalmente!)
calcolare e disegnare anche orologi per l’emisfero
australe: il programma infatti accetta anche latitudini
negative; questo per venire incontro agli utenti, soprattutto
stranieri, che hanno l’esigenza di progettare orologi in Brasile,
Argentina, Australia ecc. |
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È possibile anche raggiungere il polo
(nord o sud), specificando una latitudine di ±90° (prima ci si
doveva limitare ad 89.9°), semmai si dovesse costruire un orologio
da quelle parti! |
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Revisionato completamente il motore di
calcolo, ora in grado di fronteggiare, oltre alla stragrande
maggioranza degli orologi “comuni”, qualunque caso limite, come, ad
esempio, orologi all’equatore, siano essi orizzontali (polari),
verticali (diretti, cioè equatoriali, e non), o comunque orientati,
oppure, come appena detto, orologi al polo, anche qui con qualunque
inclinazione e/o declinazione ecc. |
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Risolta un’inesattezza di calcolo in
condizioni geografiche sub-polari (leggi: latitudini
oltre i circoli polari, sia artico che antartico): in
tali circostanze il programma considerava, inutilmente, curve di
declinazione mai percorse dal Sole, o meglio, quelle declinazioni
alle quali il Sole non sorge mai (declinazioni circumpolari
rispetto al polo dell’emisfero opposto); oppure, al contrario, e
più gravemente se si considerano gli orologi ad ore
italiche o babiloniche,
considerava quelle declinazioni alle quali il Sole non tramonta mai
(circumpolari vere e proprie), lavoro altrettanto inutile se
non c’è levata né tramonto a cui riferire le ore
(in questi casi l’errore si manifestava in tutta evidenza nei
grafici, che mostravano le linee orarie “inspiegabilmente”
distorte alle estremità, alle declinazioni estreme, appunto).
Adesso il problema è stato risolto, e noterai, nell’impostare le linee
diurne da calcolare e visualizzare, che le declinazioni
“impossibili” vengono ignorate disabilitando i bottoni
corrispondenti (questo controllo vale naturalmente anche per le
linee diurne personali: prova ad indicare una data alla quale il
Sole non sorge...).
Ora perciò Phoebus si comporta
egregiamente anche in queste circostanze: quindi se domani ti
telefona il sindaco di Murmansk per affidarti l’incarico di
progettare un orologio italico o babilonico per la facciata del
municipio, digli pure di stare tranquillo ed assicuragli che gli
calcolerai un orologio perfetto! |
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Per lo stesso motivo si verificava un
problema di presentazione dei risultati nelle effemeridi
del Sole, dove gli istanti della levata, del transito e del
tramonto, la durata del dì ecc. venivano sempre e comunque
calcolati, anche quando non potevano verificarsi (appunto, quando il
Sole non sorge o non tramonta), risultando perciò, ovviamente,
senza senso.
Ora il difetto è stato corretto ed i risultati delle effemeridi
vengono presentati in maniera esatta e coerente. |
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Risolto un altro problema di presentazione
dei risultati nelle effemeridi
del Sole, stavolta con latitudini sub-tropicali
(leggi: tra l’equatore e i tropici): l’azimut al transito
non sempre è 0°; l’altezza non può superare i 90°; le immagini
della levata, del transito e del tramonto possono dover mostrare il
senso inverso dell’arco diurno. Tutte queste condizioni venivano
riportate in modo ambiguo: ora sono presentate in modo corretto. |
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Corretto un difetto di esportazione in
formato DXF. |
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Aumentata la precisione
delle longitudini, sia quella eventuale del luogo, sia
quella eventuale del fuso di riferimento: è ora possibile essere
precisi fino al decimillesimo di grado anche per le longitudini
estreme, come ad esempio -163.5476 (163° 32’ 51” O), che
garantisce così, in ogni caso, la precisione del secondo
d’arco (ed oltre). Nelle versioni precedenti la
precisione sempre garantita, anche per le longitudini estreme, era
solo di 3 decimali, equivalenti a qualche secondo d’arco. |
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Migliorata la gestione
della longitudine
di riferimento nei file PBS:
ora Phoebus la salva proprio
come longitudine, anziché come “fuso” (come faceva nelle
versioni precedenti), ma garantendo la compatibilità coi vecchi
orologi (e convertendo quelli automaticamente): il motivo di questa
modifica è stato dovuto principalmente ad un’ambiguità
nell’espressione della correzione che si poteva manifestare in
alcuni casi particolari (tutto sommato piuttosto rari), dando
origine a problemi vari. |
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Phoebus
adesso equipara un orologio ad
ore dello stesso fuso ad uno ad
ore locali, convertendolo
automaticamente: riconosce cioè quando, in un orologio ad ore del
fuso, la differenza in longitudine è nulla (inavvertitamente o
volontariamente), cioè la longitudine del fuso di riferimento è la
stessa del luogo, e quindi l’orologio può ben essere considerato
ad ore locali. |
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Superata la limitazione dei 5 caratteri per
l’inclinazione del quadro,
portati ad 8. In questo modo ora
non solo è possibile impostare, ad esempio, i=-12.53°, mentre
prima bisognava limitarsi a -12.5°, ma si può impostare senza
problemi qualsiasi orologio equatoriale o polare: ad esempio, con
una latitudine di 42.8503°, per calcolare la faccia sud di un
equatoriale si può tranquillamente impostare d=0° ed i=-42.8503°
(mentre prima bisognava limitarsi ad i=-42.9°, e quindi, per
mantenere l’equatorialità, correggere anche la latitudine,
arrotondandola a 42.9°). |
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Corretto l’arrotondamento
degli angoli nell’output, nel
senso che gli angoli ora vengono accompagnati solo dai decimali
essenziali, senza inutili zeri finali: ora se si imposta, ad
esempio, una latitudine di 43° tondi, questa viene riportata, su
carta e su file TXT, come 43°, mentre prima veniva riportata come
43.0000°, con tutti quegli zeri inutili. |
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Corretta la grafia
dei valori angolari: ora il simbolo dei gradi (°) negli
angoli in gradi e decimali viene scritto alla fine (es.: 41.1862°),
non più tra la parte intera del valore ed il separatore decimale
(es.: 41°.1862). |
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Ampliato l’elenco delle particolarità
degli orologi: ora, a calcolo eseguito, vengono riconosciute ed
evidenziate un maggior numero di peculiarità dell’orologio (ad
esempio, “In un orologio ad ore locali la retta oraria moderna
6h-18h passa all’incrocio tra la linea d’orizzonte e la retta
equinoziale” ecc.). |
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Adesso Phoebus visualizza
subito, a calcolo effettuato, le particolarità
dell’orologio, non solo nell’anteprima (la visualizzazione
automatica può comunque essere disattivata), ed inoltre le può
mostrare in ogni momento, a richiesta, in un’apposita finestra. |
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Aggiunto qualche motto,
e cambiato quello di default, che ora è “POST NUBILA PHŒBUS”. |
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Migliorata la visualizzazione della posizione
del puntatore durante l’anteprima: non più
nell’etichetta volante (forse fastidiosa) vicina al puntatore
stesso, ma sulla barra del titolo della finestra, e più chiara e
comprensibile: ad esempio, “Coordinate cartesiane: (x=250.4;
y=-125.9) - Distanza: (-267.6)”. |
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Risolto un problema di visualizzazione
durante l’anteprima con quegli orologi ad ore del fuso in cui la meridiana
non compare sul quadrante, in quanto al di
fuori dell’intervallo d’illuminazione dello stesso
(ad esempio, con Lat.=43°, Lon.=13°, Lon.f=15°, Incl.=0°,
Decl.=90°). |
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Invertito, nell’interfaccia
del calcolo della declinazione
del piano, l’ordine in cui
compaiono la Z (stilo) e la X
(ombra). |
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Ampliata la scelta dei passi
orari per l’orologio: da 1 a 60 (!) ogni ora. Se si
sceglie di calcolare oltre 6 linee orarie ogni ora, cioè una ogni
meno di dieci minuti, il programma (pur consentendolo) crede ad una
svista ed avverte l’utente chiedendo conferma. |
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Ritoccata la guida
(inserendo ad esempio una dettagliata descrizione della struttura di
Phoebus), aggiunti i bottoni “?”
in tutti i riquadri di input disseminati lungo il programma, ed
attivato in ogni caso (ad esempio, nelle finestre di messaggio) il
richiamo della guida col tasto secondario del mouse o col tasto F1:
è così ancora più capillare l’assistenza in ogni fase d’uso
di Phoebus. |
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Attivati i collegamenti
web: è ora possibile cliccare sui link che compaiono
all’interno di Phoebus,
avviando automaticamente il proprio browser di sistema. |
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Ritoccata l’interfaccia
del programma, per renderla più “pulita” e leggibile, ad
esempio nascondendo (anziché disattivarli), quando necessario,
alcuni bottoni inutili. |
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Ottimizzato ed alleggerito il codice,
spostando all’esterno “zavorre” come le immagini, che
appesantivano inutilmente l’eseguibile: ora queste risiedono in
appositi file, letti dal programma quando serve. |
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Ritoccato il formato PBS,
ora in versione 4, con cui Phoebus
archivia i dati sugli orologi. |
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Corretti svariati difetti
minori residui. |
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