Progettazione e Realizzazione di Orologi Solari


Esempi

Orologio ad ore medie del fuso

Folignano (AP)

Nel 2011, ultimando la costruzione di un complesso residenziale che il nostro Studio di Architettura aveva progettato a Villa Pigna, alle porte di Ascoli Piceno, abbiamo proposto all’impresa che realizzava i lavori di inserire sul frontone di una delle palazzine un orologio solare e lo abbiamo concepito affatto particolare, come non ne avevamo ancora mai realizzati: un orologio ad ore medie del fuso, l’orologio più semplice del mondo che dia l’ora civile direttamente, senza operazioni o fronzoli (senza equazione del tempo, per intenderci, senza somme o sottrazioni da eseguire ogni volta).

La particolarità di un simile schema cronometrico è semplicemente quella di includere già nel disegno stesso, nella forma e nella disposizione delle linee orarie le correzioni necessarie allo scopo e di lasciare all’osservatore solo il compito di leggere l’ora segnata dall’ombra dello gnomone dove questa attraversa la fascia del mese corrente.

L’impresa, diretta da un collega architetto, apprezzò subito la proposta e ci diede carta bianca; così in pochi giorni calcolammo lo schema dell’orologio e progettammo il quadrante, un rettangolo aureo da realizzare in pietra, quindi demmo i disegni esecutivi al marmista dell’impresa affinché preparasse l’opera.

In poche settimane l’orologio fu calcolato, progettato, realizzato ed installato sulla facciata dell’edificio, dove da allora svolge efficientemente il suo compito. Qui sotto ne descriviamo la realizzazione e le caratteristiche.

Il disegno esecutivo del quadrante per il marmista, completo di tutte le indicazioni per ciascun elemento
Il marmista ha iniziato la lavorazione della lastra del quadrante, incidendo il disegno dello schema
La preparazione delle resine colorate per il riempimento delle incisioni
Dapprima le incisioni vengono riempite con le resine colorate…
… quindi le parti in eccesso (qui delle linee semiorarie a ridosso dei nomi dei mesi) vengono rimosse, secondo quanto previsto dal progetto esecutivo
Completata la rifinitura del quadrante (compresa la bocciardatura delle fasce dei mesi dispari, per facilitare la lettura), il marmista compie un’operazione chiave: la foratura della lastra per l’installazione dello gnomone, una barra d’ottone da 20 mm di diametro e quasi un metro di lunghezza
Trasportata in cantiere, la lastra viene issata sui ponteggi
Si noti come si siano predisposte 4 barre filettate d’acciaio sul retro della lastra per ancorarla alla facciata dell’edificio, per la massima sicurezza e per mantenere nascosti i supporti
Gli operai praticano il foro che accoglierà la barra dello gnomone nel muro, nella posizione e coll’inclinazione previste; si notino, sulla destra del riquadro incassato, due dei quattro fori previsti per le barre d’ancoraggio
Oltre all’ancoraggio si predispone l’incollaggio della lastra al muro
Finalmente il quadrante trova posto nel suo alloggio, accuratamente predisposto
Registrata e fissata la posizione della lastra sul davanti, si procede sul retro del frontone col fissaggio della stessa (peraltro già incollata) con 4 robusti dadi d’acciaio; si noti in alto il foro per lo gnomone
Il classico imprevisto: nell’allargare il foro per lo gnomone compare un ferro d’armatura che urterebbe la barra d’ottone impedendone il corretto posizionamento…
S’interviene prontamente, allargando il buco e segando il ferro, ritenuto sacrificabile
Si prepara lo gnomone praticando con la mola delle tacche nel tondo d’ottone pieno, per migliorarne la presa una volta murato
Un operaio ha posizionato e fissato ad un provvidenziale ferro lo gnomone e si appresta a cementarlo al muro
Lo gnomone, una volta posizionato e registrato nella sua corretta posizione, viene mantenuto fermo per il tempo necessario affinché il cemento faccia presa
L’orologio finalmente completato ed in funzione un 1° giugno all’una in punto (si noti la precisione dello strumento); se ci si stesse chiedendo perché l’anno sia scandito negli archi mensili della raggiera da novembre (all’interno) ad ottobre (all’esterno) anziché da gennaio a dicembre, si faccia caso alla divisione cromatica, azzurro/ocra, e alla doppia numerazione oraria; il motivo dovrebbe apparire chiaro: i mesi in cui vige l’ora solare naturale vanno da tutto novembre (fine ottobre, in effetti) a quasi tutto marzo, quelli in cui vige l’ora “legale” vanno da tutto aprile (fine marzo, in realtà) a quasi tutto ottobre; quindi si è scelto di raggruppare i primi in alto, all’interno della raggiera, dove l’ombra dello gnomone è più corta quando il Sole è più basso, di colorarli di azzurro (colore freddo) e di numerarne le linee orarie al naturale, e i secondi in basso, verso l’esterno, dove l’ombra si allunga quando il Sole è più alto, di colorarli di ocra (colore caldo) e di numerarne le linee orarie aumentandole di 1

  1. O, volendo essere ancora più precisi e “spaccare” il minuto, stimare all’interno della fascia mensile l’arco corrispondente alla data corrente e leggere l’ora laddove questo incrocia l’asse dell’ombra dello gnomone. Più facile a farsi che a dirsi.

SCHEDA TECNICA
Luogo Latitudine: 42°49'51.5" N
Longitudine: 13°37'53.0" E
Quadro
Inclinazione: (verticale)
Declinazione: 11.5° E (sud-orientale)
Misure lastra: 189×117 cm
Gnomone Tipologia: stilo polare
Lunghezza: 928 mm
Diametro: 20 mm
Funzioni
  • Orologio ad ore moderne medie del fuso
Anno 2011

N·U·L·L·A D·I·E·S S·I·N·E L·I·N·E·A